bootstrap builder

Sanzioni HACCP: come evitare le Multe

 Le sanzioni amministrative per chi non rispetta le leggi che riguardano creazione, stoccaggio, trasporto e somministrazione degli alimenti sono spesso pesanti ed è giusto che sia così: ne va della salute pubblica.

 Su Forum e Blog che trattano di attività alimentari è pieno di operatori del settore che si lamentano dei controlli subiti e, in molti casi, la multa è stata presa perché il Piano di Autocontrollo HACCP non rispecchia le prassi effettivamente messe in pratica. Si tratta sistematicamente di documenti generici che risultano insoddisfacenti già ad un primo e superficiale controllo.

Per evitare sanzioni è sufficiente dotarsi di un Manuale di Autocontrollo HACCP, redatto in modo professionale e completo, ma - soprattutto - personalizzato sulle specifiche peculiarità della singola attività alimentare, così da risultare un valido strumento da seguire con il quale ottenere un sistema di trattamento degli alimenti che li renda sicuri e adatti al consumo.

 Il Dlgs 193/07, “attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore”, riprende e sostituisce il Dlgs 155/97 e si occupa nello specifico di macellazione. Le sanzioni vengono definite dall’articolo 6. In particolare, tra i diversi punti affrontati, chiunque effettui l’attività di macellazione in luoghi diversi da stabilimenti o locali riconosciuti validi è soggetto ad arresto da 6 mesi ad 1 anno o ad una ammenda fino a 150'000€. Inoltre, chiunque non indichi sull’etichetta del prodotto alimentare il numero di riconoscimento dello stabilimento di produzione è punito con una sanzione amministrativa cha va da 500€ fino a 3'000€.

Il regolamento 852/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio “sull’igiene dei prodotti alimentari” definisce come condizione necessaria quella di garantire un livello elevato di tutela dei consumatori in merito alla sicurezza degli alimenti. Per fare in modo che ciò che accada occorre prevedere una strategia integrata da applicare solo alle imprese e non alla produzione primaria per uso domestico. Per la sicurezza degli alimenti devono essere avviati programmi e procedure di sicurezza basati sul sistema di autocontrollo HACCP. I requisiti del sistema HACCP devono essere flessibili al punto da poter essere applicati in diverse situazioni. Le autorità competenti, i responsabili e gli operatori del settore alimentare devono collaborare per far in modo che i controlli vengano effettuati nella maniera più efficace possibile.

Di seguito riportiamo le sanzioni previste a seconda dell'inadempienza compiuta:

Mancata notifica (presentazione della DIA semplice o differita) all’autorità competente di ogni stabilimento (locale, laboratorio, negozio, pubblico esercizio) che esegue una qualsiasi delle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti
Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.500 a euro 9.000
  
Attività di macellazione di animali, di produzione e preparazione di carni in luoghi diversi dagli stabilimenti o dai locali riconosciuti ai sensi del Reg. CE n. 853/04
Arresto da sei mesi ad un anno o ammenda fino a euro 150.000, in base alla gravità del reato
  
Svolgimento di attività in stabilimenti non riconosciuti o effettuazione di attività quando il riconoscimento è sospeso o revocato, o che pur essendo condotte presso un impianto riconosciuto, non siano state comunicate all’autorità competente per l’aggiornamento del riconoscimento
Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000
  
Mancata comunicazione all’autorità competente di variazioni o modifiche di attività già registrate per l’aggiornamento della registrazione/DIA.
Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 3.000
  
Mancato rispetto dei requisiti generali in materia di igiene (requisiti strutturali)
Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 3.000
  
Omessa predisposizione di procedure di autocontrollo igienico sanitario basate sui principi HACCP (quali ad esempio la mancanza del Piano di autocontrollo)
Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 6.000
    
Mancato o non corretta applicazione del Piano di Autocontrollo (HACCP)
Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 6.000
  
Omessa indicazione sull’etichetta del prodotto alimentare di origine animale del numero di riconoscimento dello stabilimento di produzione.
Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 3.000
  
Immissione in commercio di carni fresche refrigerate o congelate prive di bollatura sanitaria.
Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000 a euro 8.000
  
Mancata predisposizione di sistemi e procedure che consentano di individuare, in qualsiasi momento, chi abbia fornito loro un alimento o qualsiasi sostanza atta a entrare a far parte di un alimento e di individuare le imprese alle quali hanno fornito i loro prodotti (Procedura di tracciabilità e rintracciabilità).
Salvo che il fatto non costituisca reato, Sanzione amministrativa pecuniaria da euro750 a euro 4.500
  
Mancata attivazione della procedura di ritiro dei prodotti non conformi ai requisiti di sicurezza.
Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa pecuniaria da euro3.000 a euro 18.000
  
Mancata informazione di attivazione della procedura di ritiro dei prodotti all’autorità competente.
Sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 3.000
  
Mancata collaborazione con l’autorità competente al fine di evitare o ridurre i rischi legati ad un alimento.
Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 12.000
  
Mancata informazione del consumatore dei motivi che hanno determinato l’attivazione della procedura per il ritiro dal mercato, qualora un prodotto sia risultato non conforme ai requisiti di sicurezza.
Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa pecuniaria da euro2.000 a euro 12.000